Rete di Imprese Valmontone Città

Convento Sant'Angelo

Il luogo dove si erige convento S. Angelo, si narra fosse sempre stato sacro, poiché si presume che sulla stessa angusta collinetta, si erigesse un tempio pagano dedicato al dio Mercurio e poi consacrato al culto cristiano.

Il primo complesso religioso che vi si stabilì furono i Benedettini di Subiaco come confermato dalla croce stazionaria di marmo attualmente collocata nel chiostro del Convento.

Presto, a causa delle sfortune dell’ordine, il complesso passò ai Frati Minori nella prima metà del 1200. Con l’arrivo dei Francescani, la chiesa e il monastero, furono posti sotto la protezione di S. Michele Arcangelo e da allora il colle venne denominato Colle S. Angelo.

Nel corso degli anni i Frati furono mandati via diverse volte con la conseguente chiusura del convento ma nel 1898 due ministri dell’Osservanza lo acquistarono e restituirono ai Francescani che vi rimasero fino alla seconda guerra mondiale.

Il 25 maggio 1944, la chiesa, il campanile e due ali, settentrionale e orientale, del convento furono polverizzate dalle bombe.

Seguirono interventi di ripristino delle ali rimaste in piedi per alloggiarvi le famiglie rimaste senza casa. Nel 1953 veniva affidata, all’architetto Pietro Vespasiani, la ristrutturazione dell’intero complesso. La chiesa fu riedificata in una posizione nuova e alla conclusione dei lavori risultò più ampia e luminosa di prima.

La parte più antica e preziosa del convento è il chiostro, decorato da ignoto autore seicentesco. All’interno sono attualmente visibili due campane donate nel 1523 e nel 1744 e la croce stazionaria benedettina. Gli affreschi nelle lunette raffigurano scene di vita e miracoli di San Francesco.

Molti affreschi furono duramente compromessi dai bombardamenti, oggi però possono essere ammirati grazie agli interventi di restauro e al lavoro del pittore valmontonese Piero Casentini che nel 1991 ridipinse ex novo le nove lunette perdute.